domenica 23 dicembre 2007

Letterina di Natale...

In foto Francesco Parisio Perrotti.
Non avresti potuto che leggerla tu, o mio curatore, questa letterina di natale tratta da "Io speriamo che me la cavo" di Marcello D'Orta. Sono contento che tu abbia accettato di farlo per l'ultima puntata e orgoglioso di averti come amico. Grazie, ti voglio bene...


sabato 22 dicembre 2007

Domani

Ultima puntata. Mi sento confuso...

venerdì 21 dicembre 2007

Bollito

In ottemperanza alle tradizioni del natale eccomi qui!
Come vedete dalla foto, dopo un anno in rai, sono all'ultimo stadio, mai nessun bipede ha avuto bisogno di una vacanza come me!!
Mi sento "bollito" in tutti i sensi, anche se "candito" dai vostri zuccherosi messaggi di questi giorni.
Mi avete fatto commuovere, brutti bastardi! Quindi... ho deciso che per le due ultime puntate darò sfogo a tutte le cazzate possibili e immaginabili che ho in repertorio, in modo da stare alla larga dalla possibile quanto inopportuna lacrimuccia. Comincio subito...
Avete mai provato a chiedere a una gallina cosa ne pensa delle feste di natale?
E a un pollo?
E un maiale cosa penserà del capodanno con le lenticchie?
Se fossi una gallina sarei terrorizzata!
L’idea di finire bollita per il brodo del 25, con carote, patate e sedano, non è che sia proprio il top delle aspirazioni per una gallina. No?
Vabbè, mi consolerò con un pezzo di manzo...
Un abbraccio forte a tutti.
Ciccio

giovedì 20 dicembre 2007

Il mio amatissimo orsetto

In questo periodo di Natale mi torna sempre in mente quando mio zio mi regalò l'orsetto di peluche che mi ha accompagnata per tutta l'infanzia. Era la mia "coperta di linus", sempre con me, stretta a lui quando dormivo, la prima cosa che infilavo in valigia, al mio fianco dal passeggino alla macchina.
Chissà perché i bambini amano così tanto l'orsetto?
Forse perché e' tenero e morbido, simpatico e protettivo, affidabile, buffo, divertente, insomma quello che si dice un vero amico che ti aiuta a superare anche la paura del buio.
Fra le persone alle quali voglio bene ce n'è una che me lo ricorda tanto; sarà per la barba ed i baffi, o per la sua bella voce profonda e calda o ancor di più per quel calore umano che lo accompagna, per l'amore che ha per la sua tana...
Questo mio caro amico, come ogni orsetto che si rispetti, sta per andare in letargo, nel senso che finalmente riuscirà a dormire un po' di più il sabato e la domenica .
Debbo confessare che mi mancherà molto e non solo a me ma anche a tutti coloro che per seguirlo, nel fine settimana, si alzavano presto ed accendevano la radio.
A nome di tanti, a presto Ciccio e Buon Natale!
Magda

domenica 16 dicembre 2007

Separati dalla nascita?

sabato 15 dicembre 2007

L'importanza del gioco

in foto il mio papà, Waldo, nel 1967.
Ho sempre pensato che il gioco fosse molto importante nella vita, anzi fosse la vita stessa. Sfogliando la cartella "amenità varie" della mia Dori, ho ritrovato un dialogo tra una bambina di 6 anni circa e il suo papà. E' un dialogo perfetto, troppo perfetto per non essere costruito a tavolino, è matematica pura, però incantevole e terribilmente vero!!
Ve lo sottopongo...sono certo che lo troverete esplicativo. :)


P: Devi smettere di giocare, è tardi e devi andare a letto.
F: perché? Io non sono stanca.
P: Perché non puoi stare qui a giocare tutta la notte, sei una bambina e devi andare a dormire presto la sera.
F: Io voglio continuare a giocare, poi non sono più così piccola.
P: Ma sì che sei ancora piccola, non vedi quanto sono più alti di te i grandi?
F: Uffa solo perché sono così bassa ve ne approfittate, io voglio continuare a giocare.
Perché i bambini devono andare a letto quando i grandi continuano a giocare?
P: Noi grandi non giochiamo!
F: Come non giocate, tu giochi sempre con me!!
P: Si, gioco con te, ma non gioco quando dormi.
F: Non Giochi?? Che triste, è così bello giocare.
P: Sì è bello anche per me.
F: Ma se è bello perché non continui a giocare?
P: Perché non posso, i giochi sono per i bambini.
F: Allora quando sarò grande non potrò più giocare?
P: Ma sì che potrai giocare, ma non come adesso.
F: Non capisco.
P: Il gioco è un modo per far divertire i bambini, ma non è la realtà della vita...
F: Sì il gioco è divertente, ma per me è serissimo.
P: Some fa ad essere serio un gioco, tu sei una bambina!
F: Un gioco è serio perché se non rispetti le regole finisci subito!
Con i maschi non si riesce mai a portare avanti un gioco assieme. I maschi barano, o se stanno perdendo dicono che non è un gioco serio e se ne vanno. Ma non è vero che non è serio, ci sono le regole e il gioco è divertente proprio perché si seguono quelle regole.
P: ma tu a volte cambi le regole, tu per prima non le rispetti, tu tante volte ti arrabbi se stai perdendo.
F: sì è vero, ma io sono una bambina e mi posso anche arrabbiare se sto perdendo
e poi fa parte del divertimento del gioco cambiare le regole.
P: ma se cambi le regole non stai più giocando a quel gioco.
F: sì sto giocando, magari a un gioco un po' diverso, ma sto sempre giocando. Questo è importante.
P: Ho capito! Per te il gioco è importante e serio quanto per me la vita reale, ma la vita reale viene prima del gioco… ed è più importante, un giorno lo capirai. E' per questo che ora devi andare a letto: nella vita reale ora è troppo tardi perché una bambina della tua età continui a restare sveglia.
F: Sempre così voi grandi, non sapete giocare e quando state perdendo mandate noi piccoli a letto, ma il gioco è più importante! A me sembra che questa vita reale non sia altro che un gioco molto brutto e molto noioso in cui nessuno mai si diverte. E' per questo che voi grandi, quando siamo svegli noi piccoli, ci dite di voler giocare, ma poi non sapete stare alle regole...
P: Forse sì, ma comunque ora è tardi e devi andare a dormire...

venerdì 14 dicembre 2007

Ci piacciamo day!

Domani 15 dicembre è stato proclamato il "ci piacciamo day".
In tempi di in cui viene negata l'esistenza stessa dell’omofobia e dei crimini d’odio basati sull’orientamento sessuale, diventa obbligatorio difendere l’amore, rispettarlo in tutte le sue forme.
Girando per la vostra città troverete dei banchetti dove poter acquistare questo tenero libretto, disegnato da Juanolo, fumettista spagnolo ed ora tradotto in Italia per volere di alcune associazioni GLBT a cui andranno i proventi, l'Agedo, associazione Genitori e Amici di Omosessuali, e Famiglie Arcobaleno, Associazione di Genitori Omosessuali.
Qui in Italia esce per Il Dito e La Luna ed è tra l’altro la prima traduzione che il libro ha nel mondo. Qui alcune slide del libricino. Come avrebbe detto il mio amico Savino Cesario
è divertente e istruttivo! Non vorrete mica rischiare che vostra figlia venga fuori come la Binetti!

giovedì 13 dicembre 2007

Un futuro per Favignana

Era il 1981, la mia prima volta sull'isola di Favignana ma anche la prima tenda (l'unica posseduta, quella bianca e arancione nella foto sbiadita), i primi incontri fuori dalla famiglia e dalla scuola. Favignana aveva un fascino selvaggio, primitivo, un mare limpido, bellissimi fondali, una bellezza paralizzante. Era il mese di agosto, uno strano, inconsueto e umido agosto. Ci svegliammo, anzi mi svegliai, (come al solito prima degli altri) sbucando fuori dalla mia mia tenda. Era l'alba ed eravamo avvolti in una fitta nebbia, intravedevo a difficoltà solo qualche roccia e un piccolo squarcio d'acqua.
Le tende erano state piantate a tarda sera e non c'eravamo neanche resi conto di averle piantate in una sorta di promontorio, circondato dal mare.
Lo scoprii al diradarsi della fitta coltre, rimanendo immobile davanti allo spettacolo naturale: un mare di un blu intenso, di una trasparenza mai vista prima, una leggera brezza mattutina increspava le piccole onde che s'infrangevano sugli scogli, mentre un tiepido raggio di sole cominciava a riscaldare l'aria che da li a poche ore sarebbe diventata rovente.
Sono tornato dopo molti anni, nel 2004, e dell'isola che mi aveva così incantato e commosso ho ritrovato solo poche tracce.
L’isola di Favignana è in pericolo.
Oggi, la farfalla del Mediterraneo, sta vivendo un periodo fondamentale della sua vita. Tutto ciò che la rende unica potrebbe sparire. Abusivismo edilizio, un orrendo villaggio turistico costruito su una scogliera, acque non depurate, pesca illegale ecc... Nei luoghi in cui si andava a fare il bagno ora sorgono costruzioni in cemento. Le discariche a mare sono sotto gli occhi di tutti, lo dichiarano i ragazzi di AltraIsola, una trentina di ragazzi, dai 15 ai 30 anni, che hanno deciso di lanciare un grido d'allarme sul progressivo degrado ambientale di Favignana.
Per il loro ambizioso progetto hanno scelto di realizzare un documentario-inchiesta sullo scacco dell'isola, sull'involuzione di uno sviluppo turistico senza controllo.
Il film si chiamerà "Storia di un documentario" su un'isola e narrerà le vicende di un ragazzo, Corrado, interpretato dal bravissimo Corrado Fortuna, (l'attore di My name is Tanino di Paolo Virzì) che sbarca sull'isola per realizzare un documentario naturalistico sulle meraviglie locali ma si scontra con una realtà inaspettata, fatta di impoverimento dei fondali marini, cementificazione delle coste, discariche a mare. Come per la Ballata dei Petrolieri, il lavoro dei Malastrada che sollevò l'attenzione dell'opinione pubblica sulle trivellazioni nella Val di Noto, il documentario sarà realizzato con licenza Creative Commons, che ne rende libera la diffusione e la rivendita ma vieta la realizzazione di opere derivate, e sarà prodotto dal basso.
A produrlo saremo "noi stessi", la società civile, acquistando anticipatamente una copia del dvd al costo di 12 euro, spese di spedizione incluse.
Il natale si avvicina, anzichè gettare soldi in cose futili, facciamo qualcosa di buono per l'informazione e contro il degrado di una delle isole più belle del mediterraneo!
Chi desidera appoggiare il progetto può acquistare la propria copia on line sul sito storiadiundocumentario.com

venerdì 7 dicembre 2007

Tu chiamale se vuoi, emissioni...

Per decenni la nostra umile liretta è stata massacrata dal dollaro! Ora … vendeeeeeeettaa!
Un euro vale quasi un dollaro e mezzo.
Possiamo finalmente vendicare Bernini, Bellini, Raffaello che campeggiavano sulle nostre banconote. Per anni straordinari geni, i più grandi artisti italiani hanno lottato contro i colossi della politica statunitense. George Washington sulla banconota da 1 dollaro contro Giuseppe Verdi sulle 1000 lire, Lincoln sui 5 dollari contro Michelangelo delle 10 mila lire o se preferite l’ultima serie, Alessandro Volta vestito da Mixo…Una lotta impari! La cultura contro la politica.
E se fosse accaduto il contrario? Artisti americani contro politici italiani! Avremmo potuto avere il dollaro di Keith Haring e le 1000 lire di Spadolini o forse il dollaro con Doris Day e le 5000 mila lire con Irene Pivetti…Brrrr

giovedì 6 dicembre 2007

La Fuentes e Vercillo

Domenica 9 dicembre Marina Cepeda Fuentes, la mia simpatica amica/partnerallaradio/cuoca itagnola, presenta il suo libro "le pentole di Don Chisciotte" al palazzo dei congressi dell'Eur, dove si sta svolgendo, la 6 edizione di "più libri più liberi", la fiera della piccola e media editoria.
Indovinate chi avrà il piacere di leggere per il pubblico , brani scelti (non da me) dal Don Chisciotte? Ciccio! Me medesimo, che per l'occasione si stana, esce dal guscio protettivo (la casa) per una rara apparizione pubblica...:-)
Nella doppia interpretazione di Don Chisciotte e Sancho Panza! (machimelafattafaadaccettàchec'hon'etàemevergognopureunpo')
Marina me lo ha proposto ed io ho accettato con piacere.
Resta chiaro che se ne assume "tutte" le responsabilità!
Se avete tempo e siete in zona, vi aspettiamo alle 12 alla Sala Corallo del Palazzo Congressi dell'EUR.

domenica 2 dicembre 2007

Lusso/Russia

Russia Unita, il partito di Vladimir Putin, si avvia a monopolizzare la camera bassa del Parlamento federale russo nelle elezioni di oggi.
Secondo un sondaggio avrebbe il 62 per cento dei voti.
Secondo, con ampio distacco, il Partito Comunista, che dovrebbe raccogliere il 12 per cento.
Solo queste due formazioni politiche, stando al sondaggio, appaiono in grado di superare la soglia di sbarramento del 7 per cento dei suffragi.
Putin ha un vantaggio così vasto che gli anni non sembrano essere passati…sembra tutto come preordinato, come ai tempi dell’URSS.
Invece le cose sono molto cambiate da allora, la Russia di oggi è il mercato più importante del lusso e proprio in Russia si è svolto quest’ anno il Millionaire fair, il salone del lusso.
Lusso/Russia…
Suona anche male! E' cacofonico e poi dovrete ammettere che è strano associare la ricchezza e la sfarzosità alla capitale del comunismo!
Cosa c’entra nella terra del socialismo reale?
Che fine hanno fatto l’assenza della proprietà privata e l’uguaglianza delle classi sociali?
Ad oggi ci sono circa 88mila miliardari russi, proprietari di immobili extra lusso, macchine italiane e non punto, croma e 156, ma Ferrari, Bugatti, e ancora elicotteri, yacht, e anche intere isole…
Vedere sfilare nella piazza rossa l'oligarchia russa, i ricchi industriali con i gioielli, il porsche, a me fa impressione davvero…
L’unica cosa rimasta uguale, a parte la piazza rossa alla quale prima o poi dovranno cambiare il nome, è un capo d’abbigliamento: Il colbacco!
Intramontabile anzi sempre più di moda…
Quest'anno si porta anche con l’abito da sera. Gucci lo ha proposto in visone, altri in volpe: Blumarine lo ha proposto argentato, Louis Vuitton screziato, Prada di volpe rossa…

Pdl o Ppl o...??

Come si chiamerà il nuovo partito di centro destra?
Si è sempre visto il Berlusca come un uomo forte nella comunicazione, attento alle nuove tecnologie, quindi...sono andato a curiosare sulla rete, alla ricerca dei possibili domini.
www.pdl.it è intestato ad una radio romana (furbacchioni!)
www.partitodellelibertà.it è una federazione di liberali e il sito è in funzione dal 2004.
www.partitodelpopolodellelibertà.it invece è stato registrato il 21 novembre, 2 gg dopo l’annuncio al Predellino da Michela Brambilla. Le elezioni del PD sono state una farsa ma queste non scherzano.
Facciamo una scommessa su come si chiamerà??