
Era il 1981, la mia prima volta sull'isola di Favignana ma anche la prima tenda (l'unica posseduta, quella bianca e arancione nella foto sbiadita), i primi incontri fuori dalla famiglia e dalla scuola. Favignana aveva un fascino selvaggio, primitivo, un mare limpido, bellissimi fondali, una bellezza paralizzante. Era il mese di agosto, uno strano, inconsueto e umido agosto. Ci svegliammo, anzi mi svegliai, (come al solito prima degli altri) sbucando fuori dalla mia mia tenda. Era l'alba ed eravamo avvolti in una fitta nebbia, intravedevo a difficoltà solo qualche roccia e un piccolo squarcio d'acqua.
Le tende erano state piantate a tarda sera e non c'eravamo neanche resi conto di averle piantate in una sorta di promontorio, circondato dal mare.
Lo scoprii al diradarsi della fitta coltre, rimanendo immobile davanti allo spettacolo naturale: un mare di un blu intenso, di una trasparenza mai vista prima, una leggera brezza mattutina increspava le piccole onde che s'infrangevano sugli scogli, mentre un tiepido raggio di sole cominciava a riscaldare l'aria che da li a poche ore sarebbe diventata rovente.
Sono tornato dopo molti anni, nel 2004, e dell'isola che mi aveva così incantato e commosso ho ritrovato solo poche tracce.
L’isola di Favignana è in pericolo. Oggi, la farfalla del Mediterraneo, sta vivendo un periodo fondamentale della sua vita. Tutto ciò che la rende unica potrebbe sparire. Abusivismo edilizio, un orrendo villaggio turistico costruito su una scogliera, acque non depurate, pesca illegale ecc... Nei luoghi in cui si andava a fare il bagno ora sorgono costruzioni in cemento. Le discariche a mare sono sotto gli occhi di tutti, lo dichiarano i ragazzi di AltraIsola, una trentina di ragazzi, dai 15 ai 30 anni, che hanno deciso di lanciare un grido d'allarme sul progressivo degrado ambientale di Favignana.
Per il loro ambizioso progetto hanno scelto di realizzare un documentario-inchiesta sullo scacco dell'isola, sull'involuzione di uno sviluppo turistico senza controllo.
Il film si chiamerà "
Storia di un documentario" su un'isola e narrerà le vicende di un ragazzo, Corrado, interpretato dal bravissimo Corrado Fortuna, (l'attore di
My name is Tanino di Paolo Virzì) che sbarca sull'isola per realizzare un documentario naturalistico sulle meraviglie locali ma si scontra con una realtà inaspettata, fatta di impoverimento dei fondali marini, cementificazione delle coste, discariche a mare. Come per la
Ballata dei Petrolieri, il lavoro dei
Malastrada che sollevò l'attenzione dell'opinione pubblica sulle trivellazioni nella Val di Noto, il documentario sarà realizzato con licenza Creative Commons, che ne rende libera la diffusione e la rivendita ma vieta la realizzazione di opere derivate, e sarà prodotto dal basso.
A produrlo saremo "noi stessi", la società civile, acquistando anticipatamente una copia del dvd al costo di 12 euro, spese di spedizione incluse.
Il natale si avvicina, anzichè gettare soldi in cose futili, facciamo qualcosa di buono per l'informazione e contro il degrado di una delle isole più belle del mediterraneo!
Chi desidera appoggiare il progetto può acquistare la propria copia on line sul sito
storiadiundocumentario.com